10 giorni senza mamma

Siete già andati a vedere il nuovo film con De Luigi “10 giorni senza mamma”? Se la risposta è no ve lo consiglio vivamente.

Ieri pomeriggio io e mio marito abbiamo deciso di dedicare un pomeriggio a noi come coppia e siamo andati al cinema (terza volta che ci andiamo in quasi 5 anni e mezzo che stiamo insieme) e non potevamo scegliere film migliore da andare a vedere. Ci siamo fatti molte risate, ma abbiamo anche visto un film che ci ha fatto riflettere sul nostro ruolo di genitori.

La storia vede protagonisti Carlo (Fabio De Luigi), il responsabile delle risorse umane di un supermercato, e Giulia (Valentina Lodovini), mamma che ha deciso di lasciare il lavoro da avvocato per dedicarsi ai suoi tre figli Camilla, Tito e Bianca. Penso che ogni mamma si riveda un po’ in Giulia, una mamma sempre presente che capisce al volo di cosa hanno bisogno i figli, ma allo stesso tempo una donna che si è annullata per la famiglia e che è stanca della sua solita routine. Così decide di partire con la sorella per 10 giorni per Cuba. Carlo si ritrova così da solo con 3 figli molto impegnativi: Camilla infatti ha 13 anni ed è in piena fase adolescenziale (mestruazioni, primi amori e prime delusioni), Tito ha 10 anni e diciamo che è un tipo da scherzi “innocui” e poi c’è Bianca la piccola di 2 anni che parla a malapena. Carlo però ha anche un lavoro dove l’ultimo arrivato ha deciso di prendere il suo posto a tutti i costi e così tra gruppi di mamme su Whatsapp e inserimenti all’asilo deve anche impegnarsi più che mai a mantenere il posto nell’azienda dove lavora da 15 anni. In questi 10 giorni ne succedono di tutti i colori (davvero di tutto credetemi), ma alla fine del film si capisce il vero senso della famiglia e quello che veramente è importante nella vita. L’importante non è apparire come la famiglia del Mulino Bianco, ma quando Bianca dice “papà” per la prima volta perché quelle sono le cose che ti ricorderai per sempre.

A volte il nostro ruolo di mamme viene incompreso e sottovalutato, Carlo infatti dice a sua moglie Giulia che vorrebbe tanto essere al posto suo e avere come lei tutto quel tempo libero quando i bambini sono a scuola, perchè nell’immaginario di tanti papà noi mamme una volta portati i bambini a scuola abbiamo finito. In effetti i pavimenti si lavano da soli, la lavatrice si carica e si stende da sola e mi pare anche di aver visto l’altro giorno il ferro da stiro mettere le gambe e ritirare negli armadi la roba che aveva appena stirato. Certo non per tutti i papà è così, ma quanti di loro riuscirebbero a fare tutto quello che facciamo noi nell’arco della giornata? Ieri con Dario scherzando gli ho detto “ok, invertiamo i ruoli. Io torno a tempo pieno al lavoro e tu stai a casa con i bambini”. Ma poi lo farei davvero? Riuscirei a stare tranquilla pensando che a casa sia tutto a posto? Ricky andrebbe a dormire a una certa ora? E starebbe attento alla Ludo che non mangi proteine sia a pranzo che a cena? E dividerebbe bene il bucato bianco da quello colorato? E andrebbe al mercato a cercare la frutta o la verdura di stagione? E riuscirebbe ad abbinare i colori dei vestiti dei bimbi? Mmmm, non so.    

Alcune mie amiche abitano a Londra e abbiamo parlato più di una volta di andare là per un weekend tutte insieme, ma ce la farei davvero? Certo ora la Ludo è ancora piccola e inoltre la allatto quindi sarebbe impossibile lasciarla la notte, ma pensando tra un paio d’anni quando Ricky avrebbe 5 anni e la Ludo 3 per esempio ce la farei? Non lo so, di sicuro non riuscirei a stare 10 giorni a Cuba come la protagonista del film, ma ammiro tanto le mamme che riescono a farlo. Io fatico ad andare a fare un aperitivo con le amiche da sola (quando è stata l’ultima volta?) e in pratica li lascio solo quando sono a lavoro.

E voi mamme? Riuscite a ritagliarvi del tempo per voi? Io per ora come buon proposito dell’anno nuovo mi sono imposta di dedicare un pomeriggio o una sera al mese a me e mio marito, forse tra un po’ di mesi cercherò di impormelo anche con le amiche. Anzi tra poco è la festa della donna e chissà che non decido di andarmi a mangiare una pizza con le amiche da sola per ritrovare per un paio d’ore la Lisa di una volta, anche donna e non solo mamma.

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