GIORNATA MONDIALE DELLE OSTETRICHE

Il 5 maggio si festeggia la giornata mondiale delle ostetriche.

Questa figura sanitaria è una delle professioni più vecchie al mondo. Veniva considerato un sapere femminile da tramandare di generazione in generazione. Negli anni è poi diventata una professione anche maschile.

L’ostetrica si occupa della donna dalla gravidanza al puerperio. Durante la gestazione aiuta con visite (se la gravidanza viene considerata fisiologica), con corsi preparto e di coppia. E’ poi la figura importantissima durante il parto, colei (o colui) che aiuta la mamma all’incontro più importante della sua vita, quella che aiuta a mantenere la calma ma ti sprona nei momenti di difficoltà. E quando il bambino nasce l’ostetrica ha il compito di sostenere ancora una volta la mamma nell’allattamento, oppure pesando il bambino o svolgendo corsi di massaggi infantili e altro utili nei primi mesi di vita.

Ma tolta la parte tecnica, l’ostetrica è una figura importantissima che ti ricorderai per tutta la vita sia in modo positivo che negativo. Io ho avuto due gravidanze patologiche che sono state seguite dal ginecologo, ma ho poi avuto due parti naturali di cui ho bellissimi e bruttissimi ricordi. Innanzitutto ho fatto l’induzione per entrambe le gravidanze, quindi due cose lunghe dove ho potuto assistere a più cambi turno avendo accanto a me più ostetriche. Per quanto riguarda Riccardo dalla rottura delle acque alle 23.30 fino al mattino alle 8 sono stata seguita da un’ostetrica di cui purtroppo ho un bruttissimo ricordo, ma fortunatamente alle 8 è arrivata un piccolo angelo, Rita. Una donna dolce che mi ha trasmesso tranquillità e affetto. Lei che mi accompagnato e aiutato a far nascere il mio vitellino di 4.3kg . Lei che ho sperato che mi seguisse anche nel secondo parto, ma invece è diventata mamma anche lei poco prima della nascita della mia Ludovica.

Ma con il secondo parto sono stata altrettanto fortunata con Gemma: stavo malissimo, in preda ai dolori delle coliche renali tanto da non capire che ero sul punto di partorire. Ma lei ha continuato a scaldarmi la borsa dell’acqua calda più e più volte, a massaggiarmi la schiena fino a quando si sono rotte le acque e in un attimo è nata la mia bambina.

Ma poi nei giorni a seguire di ostetriche ne ho viste altre, tante altre. Mi hanno aiutata quando Riccardo non si attaccava, quando aveva perso tanto peso (570gr nei primi 15 giorni di vita), quando invece cresceva e me lo pesavano tutte soddisfatte, quando abbiamo fatto i corsi di massaggi, quando ho preso la candida al seno e non passava, quando dovevo tornare al lavoro e mi sentivo in colpa, quando non sapevo come spiegare a Ricky dell’arrivo della sorellina, quando stavo male per le coliche e mi sentivo in colpa con il mio bambino che non mi vedeva mai, quando Ludo aveva i valori dell’ittero alto e dovevo fare controlli tutti i giorni, quando ho preso per la seconda volta la candida al seno e mi faceva tanto male allattare e poi tante, tantissime altre volte in cui erano lì ad ascoltare, spiegare e dare un consiglio da professioniste ma anche amichevole.

E allora sì, se la meritano proprio una giornata tutta dedicata a loro. Dedicata al meraviglioso lavoro che fanno. Dedicata all’emozione che ci mettono ogni volta. Dedicata alla dedizione con cui ogni giorno fanno nascere bimbi e bimbe. Dedicata al posto che occuperanno per sempre nel nostro cuore di mamme. Loro che ci hanno regalato il primo momento con i nostri gioielli più preziosi: i nostri figli.

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