FESTA DELLA MAMMA

Le origini della festa della mamma in Italia sono un po’ incerte. Si festeggiò nel 1933 in concomitanza con il Natale la “Giornata nazionale della Madre e del Fanciullo” durante il governo fascista dove vennero premiate le madri più prolifiche d’Italia. Ma non proseguì tutti gli anni, bensì una tantum. Mentre nel 1956 a Bordighera l’allora sindaco festeggiò la prima festa della mamma al Teatro della città e l’anno successivo a un parroco di Assisi venne l’idea di celebrare la mamma nella sua veste religiosa. La cosa divenne una festa a livello nazionale solo quando nel 1958 venne presentato un disegno di legge per ottenere l’istituzione della festa della mamma, creando un grosso dibattito in Senato. Da lì la festa si fece spazio nelle nostre tradizioni e mentre prima si associava all’8 maggio, festa della Madonna del Rosario di Pompei, oggi viene celebrata la seconda domenica di maggio.

Quest’anno cade il 12 maggio e io non potevo che fare gli auguri a tutte noi.

Noi che siamo mamme dal momento in cui quelle due lineette compaiono sul test.

Noi che siamo mamme nell’attesa di vedere quel fagiolino in uno schermo.

Noi che siamo mamme e ci emozioniamo sentendo il battito della creatura che cresce dentro noi.

Noi che siamo mamme vedendo il nostro corpo che cambia per far spazio ai nostri bimbi.

Noi che siamo mamme sopportando i dolori di un parto naturale o cesareo che sia.

Noi che siamo mamme quando abbiamo il seno coperto di ragadi e l’allattamento diventa doloroso.

Noi che siamo mamme quando non sappiamo che biberon scegliere.

Noi che siamo mamme sia se prendiamo i pannolini in offerta che se usiamo quelli lavabili.

Noi che siamo mamme quando i nostri piccoli si ammalano.

Noi che siamo mamme disposte a farci bombardare di ormoni nella speranza di vedere quelle due lineette comparire sul test.

Noi che siamo mamma lo stesso anche quando quel bimbo lo perdiamo.

Noi che siamo mamme quando quel bimbo tanto amato non è cresciuto dentro di noi ma è comunque nostro figlio.

Noi che siamo mamme nel bene e nel male, noi siamo MAMME.

Mamma è una delle prime parole che il bimbo pronuncia, è una parola che per venire fuori fa unire due volte le labbra come a mandare due baci a quella persona che darebbe la sua vita in cambio di quella del figlio.

La mamma è quella persona che difficilmente ti tradisce e se lo fa non merita di essere chiamata mamma, perchè la mamma è il porto sicuro.

Fare la mamma, e preciso bene la mamma e non la madre, è il lavoro più difficile del mondo. La mamma deve essere pronta a tutto, ad ogni domanda o ad ogni dubbio del figlio, perchè tanto se vanno da papà gli viene risposto “chiedilo alla mamma”. La mamma diventa infermiera, diventa maestra, diventa cuoca, diventa psicologa, diventa anche esperta di calcio se il figlio glielo chiede. La mamma può tutto perchè anche se non si vede ha la S di supereroina tatuata sul petto.

Io non penso di essere una madre perfetta, anzi sono sicura di non esserlo, ma vi giuro che non ci sarà mai cosa che mi ferisce di più come quando non riesco a fare bene qualcosa con i miei figli. Quando Riccardo non si attaccava al seno e io non riuscivo a tranquillizzarlo, quando poi non voleva mangiare le sue pappette e la soluzione era lì davanti ai miei occhi, quando ero stanca e non sopportavo più i dolori delle coliche renali e iniziavo a rifiutare la gravidanza di Ludovica, quando non sapevo più cosa fare con le sue colichette dei primi mesi, quando non riuscivo a togliere il pannolino a Ricky e dopo averci provato per mesi sono bastate due ore di asilo per farglielo capire. E in molte altre occasioni in cui mi sono sentita impotente e legata davanti a dei problemi che a volte erano anche facilmente risolvibili ma io non vedevo le soluzioni. Perchè noi mamme siamo delle vere superoine, ma ogni tanto i nostri poteri sembrano sparire e abbiamo bisogno di sentirci dire che va tutto bene e che stiamo facendo un ottimo lavoro in modo da farli tornare e continuare a combattere più forti di prima.

Auguri mamme e oggi facciamoci coccolare un po’ di più (anche non dovrebbe essere solo oggi), ascoltiamo le poesie dei nostri piccoli, facciamoci fare un bel disegno e mi raccomando facciamo gli auguri alle nostre di mamme che, anche se siamo cresciute, ci vedono sempre come le loro bambine.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...