GIORNATA MONDIALE DEI GENITORI

Il 1° giugno 2012 l’Assemblea generale delle Nazioni Unite proclamò la giornata nazionale dei genitori per onorare l’impegno che hanno nei confronti dei loro figli.

Beh in quanto genitore penso che sia giusto da un lato avere una giornata internazionale come questa, proprio per ricordarci almeno una volta l’anno (anche se dovremmo farlo sempre) i mille sacrifici che facciamo e che hanno fatto i nostri genitori a loro volta per crescere i figli in un mondo che a volte ci è ostile.

Ma dall’altra parte penso che basta un sorriso o un abbraccio, un “ti voglio bene” o un “mi sei mancato”, un bacio o una carezza, insomma basta un piccolo gesto dei nostri figli a farci sentire onorati di essere i loro genitori.

Fin dal primo momento in cui ho saputo di essere incinta mi sono detta che non potevo essere più fortunata di così. E lo penso tutt’ora. In qualche modo penso che ogni bimbo scelga la sua mamma e il suo papà e Riccardo e Ludovica hanno scelto me e io non potrei avere che regalo migliore. Anche se a volte la scelta può essere sbagliata viste le brutte cose che sono successe anche in questi giorni nei confronti di alcuni bambini proprio da parte dei loro stessi genitori. E proprio questo mi fa riflettere. Mi fa pensare a cosa rappresenta essere un genitore per me, ma anche per il mondo che mi circonda.

Per me essere mamma è TUTTO. Lo so che può essere banale, ma per me è così realmente perché io ho sempre voluto essere mamma e ho sempre incentrato la mia vita e i miei sogni futuri sulla mia voglia di maternità. E proprio in questo periodo della mia vita un po’ particolare (se non capite leggete il mio articolo precedente “una trappola chiamata contratto a tempo indeterminato”) io so che loro sono il mio porto sicuro, l’unica certezza in un periodo di confusione.

Avete presente la canzone di Max Pezzali “Eccoti”? Quella che fa “sei il primo mio pensiero che al mattino mi sveglia (..) sei la ragione più profonda di ogni mio gesto”. Ecco, anche se quella canzone si riferiva a un tipo di amore diverso da quello che può avere una madre nei confronti dei figli, questo pezzo esprime il mio amore per loro. Loro sono il pensiero che mi sveglia al mattino (anche se spesso sono proprio il motivo fisico oltre che mentale per cui mi sveglio), sono il pensiero che ho in testa quando vado a dormire e sono la ragione di ogni cosa che succede nella mia giornata. Spesso mi chiedo cosa ho fatto per 24 anni della mia vita prima che diventassi mamma e mi ritrovo a sorridere ripensando a quando mi sentivo stanca o a quando alcune cose frivole mi sembravano importanti. Perché diventare genitore è anche cambiare il modo di pensare, il modo di agire, il modo di vedere le cose, il modo di trovare una soluzione.  

Ma per me essere genitore è anche la più grande sfida a cui io sia mai stata sottoposta. Ogni giorno ti svegli e non sai mai di che umore si sveglieranno loro. Non sai se in quella giornata andrà tutto come era stato programmato (e per una come me che vive con l’agenda in mano sempre programmata è una grande sfida). Non sai se quel giorno tuo figlio prenderà la febbre o dovrai correre al pronto soccorso perché è caduto e ha bisogno di punti. Non sai se tutto quello che hai cercato di insegnargli fin da piccolo lo farà crescere nel modo giusto. Non sai se arriverà un lui o una lei a spezzargli il cuore. Non sai se diventerà genitore a sua volta. È tutto una scommessa, dove l’altro giocatore è la vita. E la vita, come si sa, è imprevedibile.

Ma cosa rappresenta per altre mamme e altri papà l’essere genitori? Ho voluto chiedere un po’ in giro e ne è venuto fuori qualcosa di carino.

“Penso che essere genitore sia il mestiere più difficile del mondo, anche se definirlo mestiere non è proprio la parola giusta perché è il dono più grande che Dio potesse farci. Vederli nascere, camminare, crescere, sentirti chiamare mamma o papà, vederli che ti vengono incontro dopo una giornata di lavoro… Essere genitori può essere difficile, ma è la cosa più bella del mondo”

“Dunque, non è facile trovare le parole giuste. Quando guardo mia figlia è come se tutto l’amore che io e mio marito tenevamo dentro fosse uscito per reincarnarsi in lei. Finchè non diventi genitore non puoi toccare con mano l’amore puro. Con un figlio puoi vederlo, toccarlo, abbracciarlo e sapere che con lui resta un pezzo di te nel mondo.”

“Per me essere genitore è sicuramente una grande responsabilità ma con un’emozione quotidiana straordinaria”

“Non saprei darti degli aggettivi per farti capire cos’è per me essere genitore. Posso dirti con certezza però che ho riscoperto la vita e che do valore a infinite cose in più che prima mi sembravano futili. Amo mia figlia più della mia stessa vita e farei qualsiasi cosa per lei.”

“Quando con mio marito abbiamo iniziato a parlare dell’idea di avere un bambino non ero molto convinta forse perché non sapevo a cosa sarei andata incontro. Ma poi è nato lui! Certo, non è sempre tutto rose e fiori e ci sono giorni in cui mi fa impazzire. Ma il giorno della sua nascita è stato il giorno più faticoso, più doloroso e più bello di tutta la mia vita. Ogni nuovo giorno viviamo un’esperienza imprevedibile e bellissima. Grazie a lui ho scoperto il vero Amore, quello infinito, quello incondizionato.”

“Per me essere genitore è provare l’amore più puro che si possa provare.”

“Cos’è per me essere genitore? Oddio, sai che non ci ho mai pensato. Penso che sia qualcosa che nessuno ti insegna, qualcosa che non smetti mai di imparare, qualcosa per cui sei sempre giudicato.”

“Quando mia moglie mi ha detto che da lì a poco saremo diventati genitori non sapevo cosa mi aspettava. Poi sono iniziate le prime visite e le prime volte in cui ho sentito quel battito. Ecco quel battito non lo scorderò mai, lì ho davvero realizzato che essere genitore è una responsabilità enorme perchè bisogna far sì che quel cuore abbia sempre voglia di battere.”

“Quando senti quel pianto sai che la tua vita è cambiata per sempre e non c’è niente di più bello al mondo.”

“Per me essere genitore significa poter riscattare la propria infanzia dando ai propri figli quello che è mancato a noi e quello che noi di bello abbiamo avuto dai nostri genitori. È un portare avanti donando a loro un bagaglio di emozioni, tradizioni, ricordi e profumi cosicchè una parte di chi c’era prima di noi , di noi e di loro avrà traccia di memoria per sempre.”

E per voi cosa rappresenta essere genitore? Fatemelo sapere

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