ELF ON THE SHELF

La preparazione è stata lunga, l’attesa forse ancora di più. L’emozione…. va beh non sto manco a dirvelo!

Ma ci siamo, oggi è il 1° dicembre.

Considerando che noi il 17 novembre siamo partiti con le decorazioni natalizie e che il 23 novembre l’albero era già spuntato in casa, beh direi che abbiamo nettamente anticipato i tempi. Ma si sa il Natale è il Natale e l’atmosfera in casa con due bimbi piccoli si respira tutta.

Ma la cosa che più mi emozionava quest’anno era l’attesa del 1° dicembre.

Aspettavamo Pot, l’elfo che Babbo Natale ha destinato alla nostra famiglia.

Sapete di cosa sto parlando? Conoscete la leggenda dell’elfo sulla mensola? Se non la conoscete dovete assolutamente rimediare.

La leggenda nasce in America ed è legata alla festa del ringraziamento. Proprio in questo giorno un piccolo elfo fa la sua apparizione nelle case dei bambini mandato in missione da Babbo Natale per scoprire cosa accade nelle famiglie. L’elfo si manifesta sotto forma di pupazzo e rimane quindi immobile su una mensola (on the shelf) per tutto il periodo prenatalizio. Ma la vera magia inizia la notte: l’elfo prende vita passando attraverso una piccola porticina costruita da noi per andare al Polo Nord a trovare Babbo Natale. Al mattino torna ad essere solo un pupazzo, solo che come si sa gli elfi sono un po’ dispettosi e quindi il rientro non passa sempre inosservato. Infatti il nostro piccolo amico ogni tanto facendo rientro a casa fa qualche pasticcio come lasciare briciole di biscotto o piccole impronte davanti alla porta a causa delle sue scarpe sporche, oppure nasconde i vestiti dei nostri bimbi. Insomma un gran simpaticone!

Ma la regola fondamentale è solo una: l’elfo non deve mai essere toccato da nessuno. Infatti se si toccasse perderebbe la magia e non riuscirebbe più a tornare al Polo Nord. Solo gli adulti hanno la possibilità di toccarlo (in casi estremi), ma solo dopo aver indossato dei guanti magici.

Questo è quello che dice la leggenda, ma il bello è che ogni famiglia può scegliere le sue “regole”.

Noi abbiamo deciso di prenderle tutte e adattarle al nostro Pot.

In settimana abbiamo creato e decorato una splendida porticina e ieri sera abbiamo deciso insieme dove posizionarla.

Stamattina non vedevamo l’ora di scendere le scale… Pot era lì che ci aspettava, seduto sulla punta dell’albero, con due piccole sorprese: una piccola lettera di presentazione e un mega calendario dell’avvento con tantissimi regali.

Manco a dirlo Riccardo era euforico e io anche nel vederlo così.

Ora ci aspettano 24 emozionanti giorni da trascorrere insieme al nostro amico, sperando che non combini molte marachelle!!

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