SAN VALENTINO

Oggi è il 14 febbraio, è San Valentino.

La sua origine è molto antica. Per gli antichi romani febbraio era il periodo in cui ci si preparava alla stagione della rinascita. A metà mese, fin dal quarto secolo a.C., venivano inseriti in un’urna e poi mischiati i nomi degli uomini e delle donne che celebravano i Lupercali (festività in onore del dio Fauno, protettore del bestiame, per evitare l’attacco dei lupi); un bambino poi estraeva i nomi delle coppie che per un intero anno avrebbero vissuto in intimità per concludere il rito della fertilità. La chiesa Cattolica cercò di trovare un santo degli innamorati per cristianizzare questa festa pagana della fertilità, decretando che si dovesse seguire il culto di San Valentino, un vescovo romano che celebrò per primo l’unione fra un pagano e una cristiana.

Come ogni cosa con il tempo è stata commercializzata e si è creato un gran business di cioccolatini fiori e biglietti. Ma io penso che sia un buon pretesto per dedicare del tempo al partner soprattutto quando si hanno dei marmocchi in giro per casa che lasciano ben poco spazio all’intimità di coppia.

Certo, sono assolutamente contraria a quelle coppie che non si considerano tutto l’anno e poi la sera di San Valentino vanno a cena fuori per poi pubblicare una bella foto su Instagram per mostrare al mondo intero il loro finto amore e il mega anello che il marito ha regalato alla moglie per farsi perdonare la scappatella con la segretaria.

Ma le coppie normali, quelle che lavorano sempre, quelle che hanno figli e alla fin fine si ritrovano a parlare a cena solo di scuola e sport, quelle che non sanno neanche più cosa sia andare a cena senza dover rincorrere un nano tra i tavoli, ecco quelle coppie lì se la meritano un po’ di pausa dalla vita di tutti i giorni per potersi ritrovare.

Ovviamente non c’è cosa che io ami di più che pranzare o cenare tutti insieme e farci raccontare cosa ha fatto Ricky all’asilo o ridere di Ludo che ogni volta se ne inventa una nuova, non penserei mai di andare via per dei giorni con il papi ora che sono così piccoli. Ma una sera, una sera soltanto non può che fare bene alla coppia. E ve lo dice una che si sente in colpa a lasciare i figli per andare al lavoro.

Ma poi penso a una cosa, penso a un concetto che ho sempre espresso e sempre pensato: se mamma e papà si amano e stanno bene insieme i figli lo sentono, così come sentono che mamma e papà non si vogliono più bene. I vostri figli lo sanno che litigate, lo sanno che dormite in letti separati, capiscono se non vi parlate quando usate loro da tramite per parlare con vostro marito o vostra moglie, lo vedono che cambiate stanza quando entra la loro mamma o il loro papà. E fidatevi, anche se gli dispiacerà per una sera rimanere con la baby sitter, quando tornerete a casa saranno ancora più contenti di vedervi uniti e lì pronti a dedicarvi a loro.

Certo, sono sicura che non bisogni aspettare San Valentino per dedicare del tempo alla coppia, anzi bisognerebbe farlo almeno una volta al mese. Ma per chi proprio non riesce a ritagliarsi del tempo bisognerebbe che si impegni almeno una volta all’anno non necessariamente la sera stessa, ma anche quella prima o quella dopo. E non c’è il caso di prenotare tutte le volte in un mega ristorante con 3 stelle Michelin, ma basta mettersi sul divano e guardare la serie tv preferita, andare a prendere un gelato facendo una bella passeggiata, andare al cinema, organizzare insieme quel viaggio rimandato da tanto tempo e tante altre cose.

La stessa cosa che vale per il tempo da passare insieme vale anche per i regali, per i fiori e per i biglietti: ogni tanto lasciare un post-it con su scritto qualsiasi cosa, anche solo una parolina che per voi ha un significato, vuol dire aver dedicato un minuto a te. Un fiore raccolto dal prato prima di rientrare in casa vuol dire “ti ho pensato”. Comprare le tue caramelle preferite vuol dire “ti conosco e mi piace viziarti”. E così tante altre cose che, soprattutto quando si hanno figli, passano in secondo piano e sembrano diventare cavolate ma che in realtà sono fondamentali per continuare a mantenere viva la coppia.

Lo so, lo so. Sono un’inguaribile romantica, anche se non sono assolutamente una sdolcinata. Ma che ci posso fare? Sono fatta così!

E voi? Festeggiate San Valentino?

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