LETTERA DI UNA MAMMA INCINTA AI TEMPI DEL CORONAVIRUS

12 Marzo 2020

Caro Nocciolina,
ti scrivo questa lettera in un momento veramente difficile con la speranza di leggertela un giorno e poter ricordare tutto solo come un brutto ricordo.


La situazione qui fuori non è facile, anzi è veramente brutta. Non sappiamo quando questa cosa finirà o quando almeno si vedrà uno spiraglio di luce. Spero solo che voi questo periodo lo studierete a scuola e non dovrete però ricordarlo.


Un brutto mostriciattolo chiamato covid 19 ha deciso di andare ad abitare nel corpo di tante persone.
Purtroppo questo mostriciattolo non lo conosce nessun dottore e quindi anche per curare le persone diventa molto difficile. Fortunatamente comunque ci sono tante persone che guariscono, ma ce ne sono anche tante altre che muoiono e questo fa soffrire molto la tua mamma.


Ogni persona è a rischio e qui in Italia hanno dovuto prendere delle decisioni importanti per evitare che il mostriciattolo vada a vivere in tante persone trasformandosi così in un vero grande pasticcio.
Dobbiamo restare a casa, le scuole sono chiuse da un po’ e ora stanno chiudendo anche tanti posti di lavoro, non si può stare in posti affollati, bisogna lavarsi spesso le mani (ma a questo abituati perchè mamma te lo farà fare comunque un sacco di volte al giorno) e se si hanno dei sintomi influenzali bisogna chiamare un numero speciale oppure il dottore che viene a casa a visitarti. Tutto questo per evitare al massimo il contagio. Possiamo solo uscire per fare la spesa, per motivi di salute o per andare al lavoro come fa il tuo papà.
Non sappiamo quando potremo rivedere i nonni e gli zii e neanche gli amici.
Non sappiamo cosa succederà al momento della nascita perchè ci sono molte precauzioni e non sappiamo chi ci potrà essere in sala parto insieme a noi e nei giorni a venire chi potrà venire a trovarti.
Non sappiamo quando si potrà tornare a fare una bella passeggiata tutti insieme.
Non sappiamo quando riuscirò a presentarti al mondo.


Sono tutte cose giustissime, lo fanno per noi e per salvaguardarci. Solo che tante persone non lo hanno ancora capito. Ed è un gran casino piccolo mio.

Tutto è così surreale, sembra un brutto film horror.

Oggi mancano esattamente 40 giorni alla data presunta del parto. Non vedo l’ora di conoscere i tuoi occhietti, il tuo nasino e i tuoi piedini. Non vedo l’ora di sentire il tuo profumo e di sentire le tue manine che mi cercano. Non vedo davvero l’ora.
Ma sai una cosa? Ho paura, ho paura del mondo in cui stai per nascere, paura del futuro che possiamo darti, paura della situazione che ci sarà domani.
Resta ancora un po’ lì.
Resta ancora un po’ nel mio pancione.
Resta ancora un po’ parte di me.
Perchè fino a che sarai lì io da qui fuori potrò proteggerti in un qualche modo di cui non sono neanche così sicura.

Scusa figlio mio, scusa se purtroppo non è il momento migliore per nascere.
Ma tu hai scelto di arrivare, hai scelto proprio questo momento e hai scelto me. E forse anche questa volta il tuo è un segno come tante altre volte.
Forse tu porterai qualcosa in più come hai fatto fino a qui.
Forse tu sarai un magnifico puntino dopo la parola FINE.
Forse tu sarai quella boccata di aria pulita che ci serve.
Forse tu sarai quello che mi serve per far tornare il sereno dentro di me in questo senso di angoscia.

Andrà tutto bene amore mio, supereremo anche questa, insieme.
E ne usciremo forti. Tu sicuramente più di tutti. Sono sicura che sarai un guerriero, una vittoria sul mondo e sulla vita, un punto fermo per me e tutti noi.

Ti voglio bene

La tua mamma

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