Driiiiiin, si entra!!

Eccoci qua, manca poco. Solo più pochi giorni e poi i nostri bambini varcheranno le porte e si troveranno in quelle aule che non vedono dal 21 febbraio.

Con qualche tentennamento, qualche incertezza e un po’ di cose da sistemare ma sembra che finalmente la prima cosa ad esser stata bloccata dal covid ripartirà (lunedì è ancora lontano, quindi mai dire mai).

Nulla è certo e sicuro. C’è chi può essere d’accordo e chi no. Sicuramente tutto sarà più curato e tenuto sotto controllo. Sicuramente non ci saranno più bimbi che andranno a scuola anche se malati (o almeno lo spero). Quello che è certo è che alcune regole sono cambiate, apportando anche migliorie alla scuola.

Forse tutto sommato ci voleva il covid per capire che è meglio un prato in cui correre rispetto a una scheda da colorare, che sono meglio delle mani sporche di terra piuttosto che di pennarelli o colla.

Forse qualcosa di buono è stato fatto, ma ci sono anche cose che non suonano molto bene. Come la quantità di spazzatura che verrà prodotta tra mascherine monouso, bicchieri monouso, sacchi di nylon in cui riporre giacca e scarpe ecc. Fino a qualche mese fa insegnavano ai nostri bimbi il rispetto per l’ambiente e oggi gli insegnano che asciugarsi le mani nel rotolone di carta è meglio che in un asciugamano. Sono sicura che tutto questo è usato come prevenzione, ma forse non si sono chiesti come questo influirà sui bambini?

Spero comunque che ogni scelta sia stata presa dopo lunghi ragionamenti e discussioni e che sia sicura per i nostri figli.

Riccardo frequenterà il secondo anno della scuola dell’infanzia, il terzo in realtà considerando che ha iniziato un anno prima come anticipatario. Mentre Ludovica avrebbe dovuto iniziare anche lei in quanto anticipataria ma non è stata presa e ci riproveremo a gennaio sperando di essere più fortunati.

Quest’anno sarà un po’ particolare e non vi nego che qualche preoccupazione l’abbiamo avuta e ci siamo interrogati se fosse necessario oppure no fargli iniziare l’anno scolastico. Le domande erano tante, le paure anche. Non sapevamo se e come ci si sarebbe organizzati e tante risposte le abbiamo avute solo ieri tramite una videoconferenza con la dirigente del nostro istituto comprensivo.

Riccardo inoltre ha preso molto male l’idea di non avere la sua sorellina con lui e soprattutto di non passare più tutta la giornata a casa con me, ma poi i giorni passavano e lui chiedeva quando sarebbe cominciato l’asilo e allora abbiamo fatto la cosa che ci sembrava più giusta da fare: abbiamo fatto scegliere a lui. La domanda è stata diretta: “Ricky vuoi andare all’asilo o stare a casa con mamma, Ludo e Vittorio?”. La sua risposta è stata secca e decisa: “Voglio andare all’asilo perchè mi mancano i miei amici. Tanto poi tu mi vieni a prendere.”

E allora mi sono armata di coraggio (e di fazzoletto, perchè mi emoziono pensando a quanto il mio bambino stia diventando grande per prendere una decisione così importante e senza il minimo dubbio) e preparerò tutto l’occorrente cercando di capire ogni nuova regola.

Lo faccio per lui, lo faccio per il suo futuro, lo faccio perchè non posso chiuderlo in una bolla d’aria, lo faccio perchè lo vedo sicuro della sua scelta, lo faccio perchè ha bisogno di tornare alla normalità (se così si può definire). Non mi sento di privarlo di un qualcosa di cui sente la necessità.

Ho paura? Sì tanta.

Sono preccupata? Forse troppo.

Però mi fido del mio bambino e di quello che gli ho insegnato e mi fido delle insegnanti perchè sono sicura che faranno un ottimo lavoro.

E quando lunedì lo vedrò entrare da quel cancello sono sicura che sarò ancora più tranquilla perchè so che lui va perchè vuole andarci.

E sarò ancora più fiera di mio figlio, perchè questa è la prima volta che deve decidere qualcosa di importante e lo ha fatto da solo basandosi sui suoi sentimenti. Ha scelto di vivere la sua infanzia e di ritrovare i suoi amici, sapendo che tanto mamma c’è e ci sarà sempre e per una madre questa è una bella soddisfazione.

E allora buon anno bambini. Buon anno a chi inizia, a chi è a metà percorso e chi alla fine. Buon anno a chi ha deciso di intraprendere un percorso diverso e a chi invece si ritroverà sugli stessi banchi.

Ma soprattutto buon anno a voi genitori, perchè qualsiasi scelta abbiate fatto per i vostri figli lo avete fatto per il loro bene e perchè sapete cosa è meglio per loro e per voi.

E quando lunedì i nostri figli varcheranno quella porta, che sia una scuola dell’infanzia una primaria o una secondaria, oppure una casa dove si è deciso di seguire un percorso di homeschooling, ecco proprio in quel momento ci sembrerà di riprendere un po’ in mano le nostre vite là dove le abbiamo lasciate quel 21 febbraio quando hanno bloccato i nostri bimbi e successivamente noi. Niente sarà più come prima, mai più, ma comunque sentiamo tutti il bisogno di recuperare un po’ della nostra normalità.

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